n. 2/2015

Site: moodle.adaptland.it
Course: Diritto delle Relazioni Industriali
Book: n. 2/2015
Printed by: Guest user
Date: Monday, 4 July 2022, 11:01 AM

INDICE


Ricerche: Tendenze evolutive della contrattazione decentrata


FRANCESCO D’AMURI, CRISTINA GIORGIANTONIO Stato dell’arte e prospettive della contrattazione aziendale in Italia
[abstract]

ALDO TAGLIENTE Contrattazione di prossimità: clausole derogatorie, limiti ed opponibilità. Problematiche contributive
[abstract]

PAOLO TOMASSETTI Conversione ecologica degli ambienti di lavoro, sindacato e salari
[abstract]



Interventi

SIMONE VARVA Sindacato di ragionevolezza e di proporzionalità nel licenziamento per ragioni oggettive in Spagna
[abstract]

LARA GIOVANNA BERTONCELLO Pericolo sismico e sicurezza sul lavoro: un rischio da “valutare”
[abstract]

ANNAMARIA DONINI Mercato del lavoro sul web: regole e opportunità
[abstract]



Relazioni industriali e Risorse umane

MICHELE TIRABOSCHI L’articolo 18 come benefit? A proposito del caso Novartis e della applicazione in via pattizia del regime di stabilità reale del contratto di lavoro
[abstract]



Osservatorio di giurisprudenza italiana

GIANLUCA BONANOMI I requisiti soggettivi nel contratto di lavoro intermittente. Disparità di trattamento o discriminazione per età? (nota a App. Milano 15 aprile 2014, n. 406)

FILIPPO OLIVELLI Le Sezioni unite e le sanzioni civili per omissione contributiva in caso di reintegrazione del lavoratore: una decisione definitiva? (nota a Cass., sez. un., 18 settembre 2014, n. 19665)

CHIARA CRISTOFOLINI Fatto e manifesta insussistenza nel licenziamento per motivi economici tra tutela reintegratoria e tutela indennitaria (nota a Trib. Trento 28 aprile 2014, ordinanza n. 153)

MARIA TERESA CROTTI L’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori: il difficile rapporto fra partecipazione alle trattative e rappresentatività nella prima giurisprudenza di merito (nota a Trib. Roma 16 settembre 2014 e altre)

MARCO AZZONI Presupposti e limiti del potere di trasferimento contestuale alla riammissione in servizio del lavoratore (nota a Cass. 14 luglio 2014, n. 16087)



Osservatorio di legislazione, prassi amministrative e contrattazione

GAETANA PENDOLINO Esperimenti di flexicurity nell’autonomia collettiva: prime riflessioni sul contratto di sostegno all’occupazione del nuovo CCNL Terziario

MICHELE TIRABOSCHI Conversione o semplice trasformazione dei contratti per l’applicazione delle cosiddette tutele crescenti?

STEFANIA BUOSO Funzioni e problemi legati al documento unico di regolarità contributiva (Durc)

FABRIZIO PIRELLI, IUNIO VALERIO ROMANO Ispezione del lavoro: circolari e interpelli 2014


Osservatorio di giurisprudenza e politiche comunitarie del lavoro

DAVIDE VENTURI La nozione di tariffe minime salariali nel distacco transnazionale (nota a C. giust. 12 febbraio 2015, C-396/13)

CHIARA PAOLINI Il principio di parità di trattamento in materia di sicurezza sociale impone un esame comparativo delle condizioni di applicazione dei regimi di prepensionamento (nota a C. giust. 18 dicembre 2014, C-523/13)


Osservatorio internazionale e comparato

ESTHER CARRIZOSA PRIETO La tutela del lavoratore malato nella normativa spagnola









Francesco D’Amuri, Cristina Giorgiantonio Stato dell’arte e prospettive della contrattazione aziendale in Italia


Il presente contributo analizza le evidenze disponibili circa la diffusione della contrattazione collettiva aziendale in Italia, individuando gli ostacoli alla sua diffusione; prospetta interventi che, superando incongruenze e incertezze regolatorie dell’attuale assetto istituzionale, contribuiscano a rimuovere gli ostacoli al raggiungimento di accordi di mutuo beneficio per imprese e lavoratori. In particolare, si registrano: i) criticità nella misurazione della rappresentatività effettiva delle sigle sindacali, nella disciplina della rappresentanza sindacale in azienda e nella concreta esigibilità dei contratti; ii) alcune rigidità del sistema, specie per quel che concerne gli ambiti di competenza della contrattazione collettiva aziendale; iii) modalità non adeguate di incentivazione delle retribuzioni di produttività.


Francesco D’Amuri, Cristina Giorgiantonio Diffusion and outlook of firm-level bargaining in Italy

The article collects evidence on firm-level bargaining in Italy, identifying the main obstacles to its diffusion. It also identifies some interventions that, by overcoming some regulatory uncertainties that characterize the current setting, could help removing obstacles deterring agreements that could be beneficial both for firms and workers. Measures are needed in order to overcome: i) criticalities in the measurement of effective trade union weight, in workers representation and in contracts enforcement, ii) rigidities in the system, in particular concerning the perimeter of action of firm-level bargaining; iii) inconsistencies in tax breaks on the portion of wage that is bargained at the firm level.

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Aldo Tagliente Contrattazione di prossimità: clausole derogatorie, limiti ed opponibilità. Problematiche contributive


L’A. analizza uno degli aspetti più innovativi ed al contempo più problematici dell’art. 8 del d.l. n. 138/2011 a sostegno della contrattazione di prossimità, ovvero la possibilità di introdurre con questo strumento deroghe alla disciplina dei rapporti di lavoro prevista dalla legge e dei contratti nazionali. L’indagine affronta il tema dei limiti al potere derogatorio e della legittimazione al controllo del rispetto di tali limiti da parte degli organi ispettivi in materia di lavoro e previdenza, ed evidenzia come non possano ritenersi legittime deroghe che comportino riflessi, diretti o indiretti, sulla determinazione dell’imponibile contributivo. L’analisi si incentra in particolare sulle materie della riduzione dell’orario di lavoro, del regime della solidarietà degli appalti e delle clausole incidenti sulla qualificazione giuridica dei rapporti di lavoro, anche attraverso l’esame di casi concreti considerati quali esempi di utilizzo patologico del potere di deroga. Pur mettendo in luce gli aspetti positivi dell’istituto, l’A. auspica la reintroduzione di un sistema generale di pubblicità, attualmente previsto per i soli accordi che comportino benefici contributivi o fiscali.

Aldo Tagliente Decentralised Bargaining: Derogation Clauses, Shortcomings and Scope of Application. An Overview

This paper considers one of the most innovative and challenging aspects of Article 8 of Legislative Decree No. 138/2011, that is the scope for decentralised bargaining to introduce exceptions to the regulation of employment contracts laid down by national legislation and collective agreements. Emphasis is given to the limitations imposed to the delegation of certain functions and to the fact that these limitations should be also taken into account by inspection bodies dealing with work-related and health issues. The author takes the view that the exceptions might produce direct or indirect consequences on the determination of taxable earnings. The analysis focuses on the reduction of working time, particularly in service contracts, and on those clauses which help to determine which employment contract is in force also through the examination of situations in which these clauses are applied improperly. While pointing out the positive features of this regulation, the paper suggests that these agreements be made public, as is currently the case for those agreements which entail fiscal benefits.

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Paolo Tomassetti Conversione ecologica degli ambienti di lavoro, sindacato e salari


Questa ricerca si propone di indagare il ruolo svolto dalle istituzioni di relazioni industriali nel processo di efficientamento energetico degli ambienti di lavoro e della produzione. Precisamente, l’A. spiega come e perché il sindacato e la contrattazione collettiva contribuiscano non solo a favorire il processo di conversione ecologica del lavoro, ma a renderlo più equo e partecipato, assicurando un impatto positivo sui salari dei lavoratori. Per rispondere a queste domande, è stata utilizzata la metodologia del case study, indagando tre casi di aziende che hanno introdotto per via contrattuale sistemi premianti collegati al raggiungimento di obiettivi verdi, come l’efficienza e la conservazione energetica.

Paolo Tomassetti Ecological conversion of workplaces, trade unions and wages

The aim of this paper is to analyse the role of the industrial relations institutions in the ecological conversion of working environments and productions. The research question underpinning it is how and why trade unions and collective bargaining contribute to the greening of workplaces, and to make this process more just and participated, guaranteeing a positive impact on wages. To answer this question, the Author designs a cross-case synthesis on three case studies of companies that negotiated collective agreements where variable pay is linked to green objectives, such as energy efficiency and energy conservation.

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Simone Varva Sindacato di ragionevolezza e di proporzionalità nel licenziamento per ragioni oggettive in Spagna


Il contributo ripercorre la recente evoluzione normativa della disciplina sul recesso per ragioni oggettive in Spagna, evidenziando come il tradizionale sindacato giudiziale sul controllo del motivo addotto, fondato prevalentemente sull’utilizzo dei parametri di proporzionalità e di ragionevolezza, non pare averne subito significativi condizionamenti.

Simone Varva The Dismissal for Objective Reasons in Spain: Trade Unions and The Criteria of Reasonability and Proportionality

This paper examines the recent developments concerning the regulation of dismissals for objective reasons in Spain. Relevance is given to the fact that the traditional judicial rulings dealing with the grounds provided for the dismissal, which are based on the criteria of proportionality and reasonability, have not been affected by new legislation.

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Lara Giovanna Bertoncello Pericolo sismico e sicurezza sul lavoro: un rischio da “valutare”

L’A. analizza, tanto nei suoi aspetti squisitamente giuridici quanto nella applicazione pratica, come si colloca l’evento sismico nell’ambito degli adempimenti del datore di lavoro connessi alla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori nonché alla redazione del relativo documento di valutazione dei rischi (DVR), come espressamente previsto dal d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni. La disamina prende le mosse dalle recenti cronache sui tragici accadimenti legati a fenomeni sismici per ripercorrere l’evoluzione storica della normativa in materia, mettendo in risalto tracce “giuridiche” di regolazione del fenomeno, tanto nel corpus legislativo “generale” a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, quanto nelle aree “speciali” del diritto delle costruzioni e della normativa antisismica. Analizzati anche la natura giuridica, la funzione e il contenuto del DVR con riferimento al rischio derivante dal sisma, l’indagine mette in risalto come si pone l’evento terremoto, nella prospettiva dell’imprenditore e degli altri soggetti a diverso titolo coinvolti, sotto il profilo delle responsabilità, sul piano civile e penale, a fronte del verificarsi di un evento infortunistico.


Lara Giovanna Bertoncello Seismic Hazard and Safety in the Workplace: a Risk to “Evaluate”

The A. analyzes, in its purely legal aspects and in practice, how the earthquake takes part of the obligations of the employer related to the assessment of all the risks to workers’ safety and health as well as to the drafting of the hazard assessment document (so-called DVR), as expressly provided by the Legislative Decree no. 81/2008 and subsequent amendments. The examination starts from the recent news about the tragic events linked to seismic phenomena to trace the historical evolution of the legislation, highlighting the “legal” marks of this matter, both in the corpus of the “general” law to protect health and safety in the workplace, as well as in the areas of the “special” law of buildings and seismic regulations. The A. also analyzes the legal nature, the function and the content of the DVR with reference to the risk arising from the earthquake and highlights how an earthquake is placed in the perspective of the entrepreneur and the other entities involved in different ways in terms of responsibility, in the occurrence of an accidents.

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Annamaria Donini Mercato del lavoro sul web: regole e opportunità

Il saggio verifica la compatibilità delle regole di funzionamento del mercato del lavoro con gli strumenti di facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta disponibili sul web. Lo spazio virtuale ospita infatti piattaforme social destinate alla intermediazione di lavoro e piattaforme di crowdsourcing che consentono l’esternalizzazione della produzione ricorrendo all’apporto della folla degli utenti del web. L’analisi si sofferma in particolare sulle difficoltà di coinvolgimento degli operatori digitali all’interno del sistema tracciato dal d.lgs. n. 276/2003. Allo stesso tempo, è attribuito rilievo al fatto che i rapporti che si instaurano tra lavoratori e piattaforme seguono alcuni schemi ricorrenti fissati dai gestori dei siti attraverso le condizioni generali di contratto. Sulla base delle affinità con la figura dei “fornitori dei servizi della società dell’informazione” tracciata dalla direttiva 98/34/CE, l’A. propone di riferire ai gestori delle piattaforme il ruolo di erogatori di servizi digitali destinati all’intermediazione di lavoro. Ciò conduce a prospettare l’attribuzione di un set di tutele minimali a chi si rivolge al web per la ricerca di un’occupazione, ad esempio attraverso il ricorso alle regole destinate alla relazione utente/fornitore di servizi.


Annamaria Donini Labour market on the web: rules and opportunities

This paper investigates whether labour market rules are compatible with new operating tools for the matching between labour demand and supply that are available on the web. The virtual space hosts social platforms aimed at connecting job-seekers and employers and “crowdsourcing platforms” to outsource productive processes to an undefined group of web users. The analysis focuses on the difficulties concerning the involvement of web operators into the system drawn by legislative decree n. 276/2003. Importance is also given to the fact that relationships between workers and platforms follow the terms and conditions laid down by site owners. According to the similarities with the "information society service providers" defined by Directive 98/34/EC, the A. proposes to consider the platforms as labour market digital service providers. As a consequence, the A. suggests to provide a set of protective norms for those who look for a job on the web, using the rules governing the relation between users and service providers.

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Michele Tiraboschi L’articolo 18 come benefit? A proposito del caso Novartis e della applicazione in via pattizia del regime di stabilità reale del contratto di lavoro

Il contributo analizza l’accordo aziendale firmato alla Novartis il 20 marzo 2015, con specifico riferimento al tema dell’effettivo superamento dell’art. 18 Stat. lav. da parte del c.d. Jobs Act. Se i contenuti dell’accordo sono tutt’altro che dirompenti in punto di diritto, è sul piano politico che, secondo l’A., il concordato Novartis costituisce un precedente di rilievo nell’asfittico panorama del sistema di relazioni industriali. L’analisi si propone di sciogliere il nodo politico e sindacale sollevato dall’accordo Novartis relativamente alla scelta di non applicare le nuove disposizioni in materia di licenziamento illegittimo contenute nel d.lgs. n. 23/2015, aprendo, così, alla possibilità di tenere in vita l’art. 18 per il tramite della autonomia negoziale privata non solo a livello individuale ma anche collettivo. Secondo l’A., a fronte della liberalizzazione della flessibilità in uscita, l’operatività di forme convenzionali di stabilità del rapporto di lavoro andrà ad esclusivo beneficio dei gruppi di lavoratori più forti sul mercato in ragione delle competenze e professionalità possedute.


Michele Tiraboschi Is Article 18 of the Workers’ Statute a form of Benefit? The Case of Novartis and the Promotion of Effective Stable Employment through Contractual Terms

This paper analyses the company-level collective agreement concluded at Novartis on 20 March 2015, focusing on the impact of the labour market reform (the so-called “Jobs Act” ) and on the protection provided against unfair dismissals. In the author’s view, while the contents of the collective agreement cannot be seen as pioneering in legal terms, they might bear great relevance from a political viewpoint in consideration of their impact on the national industrial relations system. The paper looks at the choice on the part of Novartis not to implement the amended regulation on unfair dismissals, paving the way for the revival of Art. 18 through individual and collective autonomy. The author is of the opinion that, following the liberalisation of the rules governing flexibility in dismissals, the conventional practices promoting stable employment will only benefit those workers who will be needed in the labour market because of their skills and expertise.

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