n. 1/2016

Stefano Bini Contributo allo studio del demansionamento del lavoratore in Italia

Il presente studio intende apportare un contributo alla riflessione attorno all’evoluzione che il bilanciamento tra interessi contrastanti, espressi dalla dualistica relazione tra capitale e lavoro, sta conoscendo nel panorama lavoristico italiano. La riflessione ruota, più in particolare, attorno alla diacronica evoluzione della disciplina in materia di demansionamento del lavoratore in Italia. Le recenti modifiche sono, invero, ritenute espressive di una nuova visione sistemica del Diritto del lavoro, nella sua complessiva dimensione funzionale ed identitaria. L’A., considerando la evoluzione del tessuto normativo italiano relativo al demansionamento, propone così un ragionamento attorno ad un possibile ripensamento dell’equilibrio tra poteri datoriali e tutele del lavoratore, nel suo rapportarsi alla centrale dimensione assiologico-valoriale e costituzionale di riferimento. È quindi, la tavola assiologico-valoriale fondativa dell’ordinamento giuslavoristico, il naturale punto di approdo della riflessione, che invita il lettore ad un ragionamento che riconcepisca la stessa identità del Diritto del lavoro del nuovo millennio. L’indagine incontra, inoltre, nell’apertura alla comparazione con l’ordinamento spagnolo, la fonte per un’ulteriore e più ampia riflessione, tesa a porre in luce le generali tendenze riformatrici che, in ambito europeo, stanno trovando sempre maggiore e più incisiva diffusione.


Stefano Bini Contributing to examining workers’ deskilling in Italy

The aim of this paper is to contribute to the discussion on capital and labour characterizing Italian labour legislation. Specifically, the focus is on the development of rules concerning workers’ deskilling in Italy, which are seen as a source of innovation at the national level. Considering the evolution of national legislation on this issue, the author argues in favor of a review of the balance between employers’ powers and workers’ protection. The reflection is also supplemented by a comparative analysis with Spain and shows a trend towards innovation which is increasingly evident in Europe.


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