vol. II - n. 1 settembre-ottobre 2018

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Course: Professionalità studi | OPEN ACCESS
Book: vol. II - n. 1 settembre-ottobre 2018
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Date: Saturday, 18 May 2024, 5:12 AM

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INDICE E ABSTRACT


Editoriale

SILVIA CIUCCIOVINO, LILLI CASANO, PAOLO TOMASSETTI Professionalità e contrattazione collettiva: ragioni e contenuti di un fascicolo monografico sul tema


Ricerche: Professionalità e contrattazione collettiva


MANFRED WEISS
, La sfida regolatoria per i nuovi mercati del lavoro: verso un nuovo diritto del lavoro?
[abstract]

CRISTINA ALESSI, Professionalità, contratto di lavoro e contrattazione collettiva, oggi
[abstract]

MAURIZIO FALSONE, La professionalità e la modifica delle mansioni: rischi e opportunità dopo il Jobs Act
[abstract]


ANTONIO RICCIO, La professionalità come limite al potere di scelta del datore di lavoro
[abstract]

FEDERICO D’ADDIO, La tutela e lo sviluppo della professionalità nella più recente contrattazione collettiva
[abstract]

CHIARA MANCINI, SORAYA ZORZETTO, Industria 4.0: professionalità e formazione nella prospettiva delle relazioni industriali
[abstract]

STEFANIA SCLIP, La professionalità in trasformazione alla prova del Jobs Act
[abstract]

SABINA TAGLIAVINI, Una proposta di riforma del sistema di inquadramento: verso un sistema fondato sulle competenze
[abstract]

LIBERA INSALATA, La professionalità in Manfrotto S.p.A. tra HRM e partnership sindacale
[abstract]

MANFRED WEISS La sfida regolatoria per i nuovi mercati del lavoro: verso un nuovo diritto del lavoro?

Il diritto del lavoro è il risultato del processo di industrializzazione e come tale ha avuto origine in un contesto economico e sociale decisamente diverso da quello attuale. Esso deve essere oggi necessariamente rivisto alla luce delle trasformazioni portate dal nuovo paradigma economico che deriva dall’utilizzo spinto delle tecnologie digitali. Il contributo si concentra sull’analisi di tre aspetti fondamentali che necessitano di essere ripensati: la regolamentazione e l’organizzazione di una formazione adeguata, la portata delle tutele fornite dal diritto del lavoro e la necessità di nuove forme di rappresentanza.


MANFRED WEISS Regulatory challenges for new labour markets: towards a new labour law?

Labour law is a product of industrialization and as such developed in a social and economic context that is surely different from todays’ current paradigm. It should be necessarily revisited in light of the transformations brought by the new economic paradigm that derives from the usage of digital technologies. The contribution focuses on the analysis of three fundamental aspects that need necessarily to be rethought: the regulation and organization of adequate training, the scope of labour law protection and the need for collective voice.

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CRISTINA ALESSI Professionalità, contratto di lavoro e contrattazione collettiva, oggi

L'Autrice, dopo aver ripercorso il tema cruciale del rapporto tra professionalità e teoria generale del contratto di lavoro, si concentra sull’analisi del ruolo che il nuovo art. 2103 c.c. assegna alla contrattazione collettiva, rimarcando come la novella del c.d. Jobs Act solleciti un adeguamento del sistema di inquadramento dei lavoratori, ai fini di un legittimo esercizio dello jus variandi. In questa direzione, l’A. assegna un ruolo centrale anche alla contrattazione collettiva di secondo livello, la quale ad esempio è chiamata ad adeguare le previsioni del contratto nazionale alle specificità del contesto aziendale.


CRISTINA ALESSI Professionality, the employment contract and collective bargaining today

The Author, after having reviewed the crucial theme of the relationship between professionality and general theory of the employment contract, focuses on the analysis of the role that the new art. 2103 of the Italian Civil Code assigns to collective bargaining, emphasizing that the new disposition introduced by the so called "Jobs Act" calls for an adaptation of the worker classification system, for the purposes of a legitimate exercise of the jus variandi. In this direction, the A. also assigns a central role to decentralized collective bargaining, which for example is called to adapt the provisions of the national contract to the specificity of the company context.

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MAURIZIO FALSONE La professionalità e la modifica delle mansioni: rischi e opportunità dopo il jobs act

L’autore analizza i nessi problematici fra ius variandi e tutela della professionalità. Si sostiene, innanzitutto, come un discorso autenticamente teso a coltivare la professionalità come valore tout court – cioè come bene meritevole di tutela nell’interesse di entrambe le parti del contratto – non può basarsi sulla riforma dell’art. 2103 c.c., finalizzata ad ampliare il potere unilaterale del datore di lavoro. In secondo luogo, l’autore evidenzia come il rinvio alla contrattazione collettiva contenuto nell’art. 2103 c.c. rappresenta un’opportunità per le parti sociali di difendere la professionalità come valore che, ad oggi, non sembra essere stata raccolta a causa di ostacoli prevedibili. Infine, l’autore evidenzia come la valorizzazione di una professionalità che soddisfi le esigenze di tutte le parti coinvolte può essere sviluppa solo attraverso strumenti giuridici consensuali, come il contratto individuale e, soprattutto, quello collettivo, a prescindere dalle interferenze legislative.


MAURIZIO FALSONE Professionality and the changing employee’s tasks: hazards and challenges after the Jobs Act

The author analyses the uncertain links between the employer’s power to change the employee’s tasks and the protection of the professionality. Firstly, he explains how, from a legal viewpoint, a positive improvement of the employees’ professionality cannot be obtained exploiting the recent reform finalized to extend the functional flexibility in the best interest of the companies. Secondly, the author recognises that the referrals to the collective bargaining contained in the reform could be a historical opportunity to safeguard the professionality in the best interest of the two parts of the employment relationship but underlines – for different reasons confirmed by the analysis of some national collective agreements – the unlikelihood that social partners will take up this challenge. Finally, he argues that the protection of the professionality, taken seriously, can be developed only through consensual instruments or techniques, like the individual employment contract and, especially, the collective agreement, irrespective of legal referrals. This is because the matter is primarily a cultural and social issue that needs the participation and the will of all parties.

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ANTONIO RICCIO La professionalità come limite al potere di scelta del datore di lavoro

Partendo da una premessa relativa al legame esistente tra dimensione collettivo-relazionale del lavoro subordinato, potere di scelta e professionalità, l'autore valorizza le tesi che riconoscono nella professionalità l'oggetto del contratto di lavoro. Sulla scorta di tale ricostruzione, poi, l'autore afferma che la professionalità rappresenta il  parametro ideale di verifica della razionalità dell'esercizio del potere. Infine, dopo aver sostenuto i possibili vantaggi della lettura proposta, grazie alla capacità della professionalità di porsi quale punto d'incontro ideale degli interessi delle parti del rapporto, l’autore si sofferma sulle tecniche di limitazione e sul ruolo della contrattazione collettiva.


ANTONIO RICCIO Professionality as a limit to the power of choice of the employer

Starting from a premise that focuses on the link existing between collective-relational dimension of subordinate work, power of choice and professionality, the author enhances the theses that identify professionality as the object of the employment contract. Against this background, the author then points out that professionality represents the ideal parameter for verifying the rationality of the exercise of the power of choice. Finally, after highlighting the possible advantages of the proposed theory, according to which professionality constitutes a perfect tool for balancing the interests of the parties, the author focuses on the techniques of limitation and on the role of collective bargaining.

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FEDERICO D’ADDIO La tutela e lo sviluppo della professionalità nella più recente contrattazione collettiva

Il contributo intende esaminare i contenuti della più recente contrattazione collettiva relativamente ai temi connessi alla professionalità: tutela e sviluppo della stessa, sistemi di inquadramento e classificazione del personale, mansioni e “jus variandi”, formazione e aggiornamento professionale, ecc. In particolare, sono state analizzate le tendenze e linee di sviluppo in materia negli accordi di rinnovo o integrativi a livello settoriale o aziendale stipulati nel corso del 2017-2018. Dall’analisi svolta è emerso a tutti i livelli un sempre maggiore interesse delle parti ad intervenire e regolare queste materie. Tuttavia, le molteplici e diversificate soluzioni introdotte non sempre sono all’altezza, per portata ed originalità, dei proclami e delle dichiarazioni d’intenti espresse.


FEDERICO D’ADDIO The protection and development of professionality in the most recent collective bargaining

The article intends to examine the contents of the most recent collective bargaining regarding issues related to the professionality of workers: protection system and professional development of the worker itself, personnel classification systems, tasks and “jus variandi”, training and professional development, etc. In particular, trends and lines of development in this area were analyzed in the collective agreements at sector or company level, stipulated over the period 2017-2018. From the analysis carried out, it has emerged at all levels that the social parties are increasingly interested in intervening and regulating these matters. However, the multiple and diversified solutions introduced don’t reflect, in terms of scope and originality, the declarations of intent stated in the collective contracts under analysis.

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CHIARA MANCINI, SORAYA ZORZETTO Industria 4.0: professionalità e formazione nella prospettiva delle relazioni industriali

Il contributo analizza la recente normativa sul credito d’imposta per la formazione 4.0, previsto dalla legge di bilancio 2018 e implementato con il decreto 4 maggio 2018 e l’accordo interconfederale del 5 luglio 2018. L’incentivo è subordinato alla stipula di un accordo collettivo di secondo livello. Nell’articolo si intende, pertanto, presentare chiavi di lettura e possibili traiettorie per la sua attuazione alla luce di alcune buone pratiche di contrattazione collettiva della formazione in aziende metalmeccaniche dell’Emilia-Romagna, tecnologicamente avanzate. Si conferma la centralità della formazione per realizzare lo sviluppo 4.0 delle imprese e la professionalità dei lavoratori. A questo proposito, l’esistenza di un modello innovativo di relazioni industriali e di un dialogo trasparente e responsabile tra le parti risulta un fattore abilitante altrettanto cruciale.


CHIARA MANCINI, SORAYA ZORZETTO Industry 4.0: professionality and life-long learning from the industrial relation point of view

The article analyses the tax credit supporting investments on workforce training for Industry 4.0, as recently introduced by the Decree 4 May 2018 and through a collective agreement signed by the main italian trade unions (Cgil, Cisl, Uil) and employer association Confindustria. The article presents best practices related to workforce training for Industry 4 introduced by firms in the mechanical sector located in Emilia-Romagna, a territory where innovation couples with education and training. The practices under analysis show that life-long learning and innovative industrial relations are key enablers for Industry 4.0. As the tax credid, to be benefited from enterprises, requires a collective agreement at local or company level, these cases could be of inspiration for its application.

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STEFANIA SCLIP La professionalità in trasformazione alla prova del Jobs Act

Il testo ha come oggetto lo studio degli interventi del legislatore e dei contratti collettivi volti a definire le nuove maglie della tutela della professionalità nell’ambito dell’art. 3, d.lgs. n. 81/2015 e dell’art. 2103 c.c. Considerato il recente cambiamento nelle professionalità che la Quarta Rivoluzione Industriale ha enfatizzato, a richiedere tutela oggi non è più una professionalità statica ma una di tipo dinamico. L’obiettivo dell’elaborato è indagare come la contrattazione collettiva stia gestendo i rinvii che il legislatore dell’art. 3, d.lgs. n. 81/2015 ha introdotto. Infatti, i contratti collettivi con i loro sistemi di inquadramento e classificazione del personale oggi costituiscono il riferimento per una tutela più o meno ampia della nuova professionalità del lavoratore e per definire i margini della flessibilità organizzativa e gestionale del datore di lavoro.


STEFANIA SCLIP The professionality of workers in transformation: the test of the Jobs Act

This article studies the regulatory intervention put in place by the legislator and the collective agreements aimed at identifying new forms of protection for workers’ professionality, in the light of the art. 3, d.lgs. n. 81/2015 and the art. 2103 c.c. Given the changes ensuing from the Fourth Industrial Revolution, which has an impact on workers’ skills, a dynamic idea of professionality, instead of a static one, requires modern form of protection. The aim of this article is to examine how collective agreements are dealing with the provisions of the art. 3, d.lgs. n. 81/2015. Indeed, collective agreements and their personnel classification schemes represent today the cornerstone to introduce new from of protection for workers’ professionality as well as to define the extent of employer’s organizational and management flexibility.

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SABINA TAGLIAVINI Una proposta di riforma del sistema di inquadramento: verso un sistema fondato sulle competenze

Nell’arco di pochi anni si sono attraversati cambiamenti della realtà economica, sociale e produttiva così importanti da arrivare oggi a quella che viene definita la Quarta Rivoluzione Industriale ed è riconosciuto che uno dei fattori abilitanti risiede nella capacità di esprimere adeguati livelli di competenze e professionalità. La legislazione in Italia ha prodotto piccoli avanzamenti a supporto della definizione di standard di riferimento utili a favorire una maggiore mobilità del lavoro (e dei lavoratori) e a supportare l’esigenza di maggiore competitività delle imprese; ciò è stato conseguito soprattutto attraverso la riforma della disciplina delle mansioni. La contrattazione collettiva può fare il passo che manca procedendo a una radicale riforma del sistema di inquadramento professionale che sia basato su competenze e professionalità, utilizzando standard di riferimento adeguati. Si propone, per il settore metalmeccanico, una riforma dell’inquadramento che utilizzi a riferimento lo standard e-CF, che preveda il passaggio dai livelli a fasce di inquadramento e che associ a queste ultime una retribuzione costituita da una retribuzione base, una professionale e una di fascia. Questa proposta risponde, inoltre, alla necessità di gestire la mobilità orizzontale e verso il basso dando a quest’ultima una nuova accezione.


SABINA TAGLIAVINI A reform proposal for the classification system: towards a skill-based system

Changes have occurred over the past few years in the economic, social and productive scenario. These transformations are leading to the so called “Fourth Industrial Revolution” and it is widely recognized that one of the most important enabling factor of this revolution is embodied in achieving adequate levels of skills and professionality among workers. The Italian legislation has witnessed little improvements with regards to the provision of a framework of reference defining common standards to promote labor mobility and to support the competitiveness of companies: this has been mainly achieved through a reform of the legal discipline regarding workers’ task. Collective bargaining could add to this process trough a radical reform of the professional classification system on the basis of the skills and professionality of workers, by using appropriate reference standards. A reform of the professional classification system, for the metalworking sector, is proposed in this article. Here, the reference adopted is the e-CF standard, and the reform of the classification system is achieved by shifting from traditional “levels” to a system of “slots” and by associating each one of the latter to a specific wage amount made up of three different components: a basic remuneration, a professional component and a one related to the respective “slot”. This proposal also favors horizontal and downward mobility of workers.


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LIBERA INSALATA La professionalità in Manfrotto S.p.A. tra HRM e partnership sindacale

L’articolo indaga il tema della valorizzazione della professionalità dal punto di vista manageriale. È illustrata l’esperienza di Manfrotto, impresa nella quale sono state introdotte pratiche di valorizzazione della professionalità dei lavoratori dipendenti grazie al deciso impegno dell’azienda e alla scelta del metodo della partnership con il sindacato e l’università. La contrattazione integrativa aziendale è stata individuata come la sede più appropriata per accogliere e realizzare soluzioni di sistema che leghino la competitività dell’impresa alle competenze e più in generale alla professionalità dei lavoratori e collaboratori interni.


LIBERA INSALATA The professionality in Manfrotto S.p.A. between HRM and trade union’s partnership

This paper analyzes the issue of professionality valorization from the managerial perspective. The Manfrotto case is analyzed, as an example of company where practices of professionality valorization have been implemented thanks to the engagement of the company itself and the partnership with trade union and university. Firm-level bargaining is identified as the most appropriate dimension where systematic solutions, aimed at linking the competitiveness of the company to the skills and more in general the professionality of workers, come into being.

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