NORME REDAZIONALI E DI EDITING

Site: moodle.adaptland.it
Course: Norme redazionali e modelli
Book: NORME REDAZIONALI E DI EDITING
Printed by: Guest user
Date: Monday, 4 July 2022, 10:52 AM

Description

  

In questa sezione sono raccolte le indicazioni di base per la redazione e l'editing dei testi, indipendentemente dalla loro destinazione finale (DRI, collana ADAPT, collana ebook, ecc.)


1. Criteri per la redazione dei contributi/capitoli

2. Criteri per i riferimenti bibliografici

2.1. Redazione di una bibliografia

3. Criteri per editing

4. Tabelle, grafici e figure

5. Abbreviazioni di riviste

6. Proiezione informatica

1.   Criteri per la redazione dei contributi/capitoli

  • Il contributo deve essere sempre corredato di titolo, nome dell’autore e qualifica dell’autore
  • Per contributi superiori a 3/4 cartelle è consigliabile la suddivisione in paragrafi: in tal caso questi devono essere titolati e numerati, e andranno a comporre il sommario iniziale (ove previsto)
  • I rimandi delle note a piè di pagina, in testo e in calce, devono essere tra parentesi tonde: (1)
  • Nei contributi per Bollettino e per Diritto delle Relazioni Industriali non è prevista la bibliografia conclusiva. Per le bibliografie finali di monografie seguire indicazioni al § 2.1
  • Nelle note si raccomanda l’uso delle abbreviazioni (si veda l’elenco sotto), in testo invece è preferibile richiamare i provvedimenti normativi per esteso
  • Si raccomanda l’uniformità nell’uso delle maiuscole/minuscole (si veda § 3)

  • N.B.: per gli interventi in Bollettino.
    • Il taglio del pezzo dove essere quello di un approfondimento giornalistico, di agile lettura. Non vanno dunque tendenzialmente inseriti riferimenti bibliografici di tipo dottrinale né in nota, né in testo. Sono consentiti rinvii a documentazione e materiale pubblicato in altri Bollettini (ordinari o speciali) o comunque sul sito bollettinoadapt.it. In tale evenienza, porli tra parentesi tonde nel testo. In caso tali documenti non siano presenti sul sito bollettinoadapt.it, indicarli alla redazione che provvederà a caricarli sul sito.
    • La lunghezza consigliata è compresa tra le 3.000 (tremila) e le 8.000 (ottomila) battute.

  • N.B.: per i Bollettini Speciali:
    • I curatori designati per la redazione di numeri Speciali del Bollettino ADAPT dovranno inviare alla redazione uno schema contenente i contribuiti e i documenti che si desidera compongano il Bollettino Speciale, assumendo a modello la struttura dei numeri precedenti, reperibili a questo indirizzo: http://www.bollettinoadapt.it/archivio-bollettini-speciali/. "



2.    Criteri per i riferimenti bibliografici


Scrivere nel seguente ordine:

1)  autore (in MAIUSCOLETTO):
     •    indicare l’iniziale del nome e il cognome per esteso;

     •    ove necessario utilizzare la dicitura (a cura di), (diretto da), (coordinato da), ecc.;
2)  titolo (in corsivo);
3)  casa editrice;
4)  anno di edizione;
5)  numero di pagina, ove necessario, preceduto dall'abbreviazione della parola “pagina” (p. o pp.) e seguito eventualmente dall’abbreviazione ss. se si vogliono indicare genericamente anche le pagine seguenti.

Esempio:
L. VALENTE, Consuetudini e usi nel rapporto sul lavoro subordinato, Giuffrè, 2006, pp. 32-33


Se il contributo citato è pubblicato in un’opera collettanea, inserire anche il riferimento completo del volume secondo le indicazioni che precedono:

Esempio:
R. BLANPAIN, The Reform of Public and Private Employment Services, in C. SERRA (a cura di), La riforma del mercato del lavoro: deregolazione o riregolazione?, Giuffrè, 2005, p. 75.

Se il contributo citato è pubblicato in una rivista:

1)  autore (in MAIUSCOLETTO):
     •    indicare l’iniziale del nome e il cognome per esteso;
2)  titolo (in corsivo);

3)  nome della rivista (in corsivo)

     •    utilizzare le abbreviazioni allegate;
     •    nel caso la rivista non sia presente nell’elenco fornito, indicare il nome per esteso;
4)  anno del fascicolo;

5)  numero del fascicolo (ad esempio: n. 1);

6)  numero di pagina, ove necessario.

Esempio:
M.R. FREEDLAND, N. COUNTOURIS, Diritti e doveri nel rapporto tra disoccupati e servizi per l’impiego in Europa, in DLRI, 2005, pp. 584 ss.

N.B.: la prima volta che un’opera viene citata, mettere tutti i riferimenti completi. Quando è già stata citata, e non ci sono altre opere dello stesso autore, mettere solo autore e op. cit. (in corsivo):

R. BLANPAINop. cit.

Se ci sono altre opere dello stesso autore, allora mettere autore e titolo seguito da cit. in tondo:

R. BLANPAINThe Reform of Public and Private Employment Services, cit.

2.1. Redazione di una bibliografia

La bibliografia raccoglie tutti i riferimenti bibliografici segnalati in un libro o in un contributo, in ordine alfabetico per autore e seguendo in generale i criteri di cui al § 2, Criteri per i riferimenti bibliografici.

A differenza dei riferimenti bibliografici in testo, però, quelli in bibliografia riportano prima il cognome dell’autore, poi l’iniziale puntata del nome, subito seguito dall’anno di pubblicazione tra parentesi.

Esempio:
BLANPAIN R. (2005), The Reform of Public and Private Employment Services, in C. SERRA (a cura di), La riforma del mercato del lavoro: deregolazione o riregolazione?, Giuffrè, p. 75


In caso di più contributi per uno stesso autore, vanno ordinati dal più recente al più risalente. I riferimenti non recano il punto alla fine (a meno che vi sia l'indicazione ss.).


Esempio:

BLANPAIN R. (2005), The Reform of Public and Private Employment Services, in C. Serra (a cura di), La riforma del mercato del lavoro: deregolazione o riregolazione?, Giuffrè, pp. 75 ss.

BUDD J.W. (2004), Employment with a human face: balancing efficiency, equity and voice, ILR Press

FREEDLAND M.R., COUNTOURIS N. (2005), Diritti e doveri nel rapporto tra disoccupati e servizi per l’impiego in Europa, in DLRI, pp. 584 ss.

PROSPERETTI G. (2017), Categorie giuridiche, lavoro, welfare: l’evoluzione degli istituti giuridici, in ADL, n. 2, pp. 310 ss.

STONE K.V.W. (2015), Green shoots in the labour market: A cornucopia of social experiments, in CLLPJvol. 36, n. 2, pp. 296 ss.

STONE K.V.W. (2001), The New Psychological Contract: Implications of the Changing Workplace for Labor an Employment Law, in UCLA Law Review, vol. 48, n. 2, pp. 519 ss.

3.    Criteri per editing


3.1.  Formattazione

1)    Non utilizzare formattazioni particolari. Utilizzare solo:

•   grassetto per i titoli di contributi/capitoli e per titoli di paragrafo
•   corsivo per parole straniere non entrate nell’uso comune della lingua italiana (che vanno quindi declinate: si veda sotto l’elenco delle parole che non si mettono più in corsivo); per dare enfasi ad un’espressione o un termine che si vuole sottolineare in particolar modo (non utilizzare grassetto o sottolineato); per titoli di documenti, convegni, seminari che si citano nel testo (non utilizzare le virgolette); per titoli di sottoparagrafi
•    apostrofi e virgolette devono essere formattati:
non " " ma “ ”
non ' ma  (per gli apostrofi si può utilizzare lo strumento “trova/sostituisci tutti”)
•    per gli accenti utilizzare i caratteri accentati, non gli apici di seguito alla lettera:
non a’ e’ i’ o’ u’ ma à è ì ò ù
non E’ ma È
•    attenzione alle congiunzioni composte con il relativo “che” (l’accento è acuto non grave):
non perchè ma perché
non nonchè ma nonché
non finchè ma finché
non sicchè ma sicché
ecc.

2)    Utilizzo delle virgolette, punti di sospensione e trattini:

•    virgolette basse (« ») per le citazioni testuali da altre fonti (altri autori, norme, sentenze)
•    virgolette alte (“ ”) per isolare un concetto, un termine o un’espressione; per evidenziare l’utilizzo di un termine in un contesto differente rispetto a quello in cui è più comunemente usato; per il secondo grado di citazione testuale
•    virgolette semplici o apici (‘ ’) solo ed esclusivamente per il caso (rarissimo) di terzo grado di citazione testuale
•    punti di sospensione: per indicare gli omissis (parti soppresse) all’interno di una citazione testuale tra virgolette si utilizzano i tre punti di sospensione tra parentesi quadre [...]; non utilizzare i punti di sospensione al termine di un elenco ma ecc.
•    trattino medio preceduto e seguito da uno spazio ( – ) per le frasi incisive (quindi in apertura e in chiusura alla frase: quello di chiusura deve essere omesso in caso la frase si concluda alla fine del periodo ed in ogni caso prima di un punto fermo)
•    trattino corto senza spazio né prima né dopo (-) per parole composte o per unire due termini
•    non utilizzare il trattino lungo (—) in nessun caso

3)    Non utilizzare elenchi puntati automatici: in caso siano presenti nel testo originale è necessario toglierli e inserirli manualmente (senza rientri di paragrafo), nelle seguenti modalità:

•    per i numeri (con la parentesi):
     1)
     2)
     ecc.
•    per le lettere (minuscole e con parentesi):
     a)
     b)
     ecc.
•    come simboli, solo il trattino medio (che si trova nei simboli):
     –
     –
     ecc.

NON utilizzare elenchi di altro genere, per esempio:
     1.
     2.
     ecc.
     1-
     2-
     ecc.

o simboli quali trattini corti, rombi (pieni e vuoti), cerchi, ecc.
Inoltre, dopo la parentesi o il trattino medio bisogna inserire non lo spazio ma la tabulazione (tasto tab) senza dare nessuna misura, ma lasciando quella che già è impostata automaticamente in word.

4)    Togliere doppi/tripli/ecc. spazi tra le parole utilizzando lo strumento “trova/sostituisci tutto”.


3.2. Abbreviazioni

Riferimenti normativi

art. (o artt.)      articolo (o articoli)
c.c.                 codice civile
c.p.                 codice penale
c.p.c.              codice di procedura civile
c.p.p.              codice di procedura penale
circ. Inail/Inps circolare Inail/Inps
circ. Min. lav.   circolare del Ministero del lavoro
Cost.               Costituzione/della Costituzione
d.D.G.             delibera della Direzione Generale
d.d.                 decreto direttoriale
d.g.R.               delibera della Giunta Regionale
d.i.                  decreto interministeriale
d.l.                  decreto legge
d.lgt.               decreto luogotenenziale
d.lgs.               decreto legislativo
d.lgs. C.p.S.    decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato
d.m.                decreto ministeriale
d.P.C.M.          decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
d.P.R.              decreto del Presidente della Repubblica
d.d.l.                  disegno di legge
int.                  interpello (risposta a)
l.                     legge
l.cost.              legge costituzionale
l.d.                  legge delega
l.p.                  legge provinciale
l.r.                   legge regionale
lett.                 lettera/lettere
mess.              messaggio
r.d.                  regio decreto
r.d.l.                regio decreto-legge
r.d.lgt.             regio decreto-legge luogotenenziale
Stat. lav.         Statuto dei lavoratori
TU                  Testo Unico

Esempio:
d.lgs. n. 494/1996, art. 5, comma 1, lett. a
NON decreto legislativo n. 494 del 1996; né d.lgs. n. 494 del 1996

N.B.: la lettera è sempre senza parentesi e in corsivo


Altre abbreviazioni

c.d.                cosiddetto/a/i/e
CCNL              contratto collettivo nazionale del lavoro
cfr.                 confronta
Cgil, Cisl, Uil    
CIG                cassa integrazione guadagni
CIGO              cassa integrazione guadagni ordinaria
CIGS              cassa integrazione guadagni straordinaria
DPL                direzione provinciale del lavoro
DRL                direzione regionale del lavoro
DTL                direzione territoriale del lavoro
DURC              documento unico di regolarità contributiva
PA                  pubblica amministrazione (non p.a. o P.A.)
TFR                trattamento di fine rapporto
TU                 Testo Unico
TUIR              Testo Unico delle imposte sui redditi

ecc.               eccetera (non etc.)

N.B.: non utilizzare l’abbreviazione v. per vedi/si veda

Gli acronimi e le sigle si scrivono in maiuscolo senza punti tra le lettere. Si utilizza solo l’iniziale maiuscola nel caso di acronimi e sigle che sono entrati nell’uso comune come sostantivi (Inps, Inail, ecc.)


3.3.  Riferimenti alle sentenze/ordinanze

Quando non espressamente specificato, il riferimento si intende a sentenze, non ordinanze.
Nel caso della Cassazione civile, inoltre, non si specifica la sezione, tranne nel caso delle sezioni unite. Le abbreviazioni sono le seguenti:

App.                 Corte d’Appello
C. conti           Corte dei conti
C. cost.            Corte costituzionale
C. giust.           Corte di giustizia
C. Stato           Consiglio di Stato
Cass. pen.       Cassazione penale
Cass.               Cassazione (civile)
sez. un.            sezioni unite
Pret.                 Pretura
TAR                 Tribunale amministrativo regionale
Trib.                 Tribunale


Esempi:
•    Cass. 23 aprile 1992, n. 4851, in RIDL, 1993, II, 445, con nota di A. BIANCHI, Prestito di lavoro, interesse del datore “distaccante” e consenso del lavoratore
•    C. cost. 12 dicembre 2007, ordinanza n. 448, in GCost, 2007, fasc. 6, 4868
•    C. giust. 17 luglio 2008, C-303/06, S. Coleman v. Attridge Law e Steve Law
•    TAR Lazio 1° dicembre 2004, n. 14643
•    Trib. Milano 21 giugno 2000, in LG, 2001, 88
•    Trib. Roma ordinanza 1° febbraio 2006

N.B.: la prima volta che una sentenza viene citata mettere riferimenti completi: data (giorno, mese, anno), numero, eventualmente estremi di pubblicazione. Quando è già stata citata solo numero e anno (separati da /), seguito da cit.: Cass. n. 4851/1992, cit.


3.4.  Maiuscole/minuscole

Asl (Azienda sanitaria locale)
Commissione europea

comunicazione n.
Comunità europea (CE)
convenzione n.
direttiva
direzione provinciale del lavoro (DPL), direzione regionale del lavoro (DRL), direzione territoriale del lavoro (DTL)
euro, lira, dollaro, ecc. (non utilizzare i simboli)
Fondo sociale europeo (FSE)
Ilo
Inail
Inps
Isfol
Istat
Libretto formativo
Libro Bianco
Libro Verde
Parlamento europeo
Pil
raccomandazione n.
regolamento n.
riforma Biagi
Servizio sanitario nazionale (SSN)
Unione europea
Working Paper


3.5.  Date

Il giorno e l’anno vanno indicati in cifre arabe, il mese va scritto in lettere (sempre minuscolo): 16 giugno 1996.
Il primo giorno del mese va indicato nel modo seguente: 1° luglio 2008.
I decenni e i secoli vanno scritti in lettere con l’iniziale maiuscola: gli anni Venti (non gli anni ‘20); il Novecento (non il ‘900).

4.   Tabelle, grafici, figure


Tabelle, grafici e figure devono essere preceduti da TITOLO e seguiti dalla FONTE. Inoltre:

•      devono essere numerati in modo indipendente: le tabelle hanno una numerazione, i grafici un’altra e le figure un’altra ancora

•      la numerazione deve ricominciare da 1 ad ogni capitolo

•      devono essere impostate tenendo conto, se possibile, dei margini del testo (sia in larghezza sia in altezza)

  

ESEMPIO

6.   Proiezione informatica

Molte pubblicazioni di ADAPT University Press, sia cartacee sia online, sono corredate di proiezione informatica. Si tratta della raccolta di documentazione e materiale di interesse (riguardo al tema trattato nel contributo/volume in questione) e la relativa pubblicazione online sui nostri siti.

Negli osservatori della rivista Diritto delle Relazioni Industriali, per esempio, ogni contributo è preceduto da un box contente il titolo o dicitura esatta (compresi autore e data) del o dei documenti commentati, nonché gli estremi di pubblicazione corretti. Quando si invia un commento alla redazione, dunque, si deve verificare anche se i documenti più importanti sono già stata pubblicati nei Bollettini. In caso positivo si deve indicare anche data e numero del Bollettino, in caso negativo si deve inviare alla redazione il/i documento/i da pubblicare e segnalarlo nel contributo.

5.   Abbreviazioni di riviste

A&S

Ambiente e Sicurezza

AC

Archivio Civile

ADL

Argomenti di Diritto del Lavoro

AppNDI

Appendice al Novissimo Digesto Italiano

BCLR

Bulletin of Comparative Labour Relations

BJIR

British Journal of Industrial Relations

Boll. ADAPT

Bollettino ADAPT

Boll. spec. ADAPT

Bollettino speciale ADAPT

Boll. UE

Bollettino dell’Unione europea

BUR

Bollettino Ufficiale Regionale

Cass. Pen.

Cassazione Penale

C&CC

Contratti & Contrattazione Collettiva

CG

Il Corriere Giuridico

CI

Contratto e Impresa

CLLPJ

Comparative Labor Law & Policy Journal

CS

Il Consiglio di Stato

D&G

Diritto e Giustizia

D&L

D&L – Rivista Critica di Diritto del Lavoro

D&R

Danno e Responsabilità

DD

Democrazia e Diritto

DDPub

Digesto delle Discipline Pubblicistiche

DDPCiv

Digesto delle Discipline Privatistiche – Sezione Civile

DDPComm

Digesto delle Discipline Privatistiche – Sezione Commerciale

DE

Il Diritto dell’Economia

DL

Il Diritto del Lavoro

DLM

Diritti Lavori Mercati

DLRI

Giornale di Diritto del Lavoro e di Relazioni Industriali

DML

Il Diritto del Mercato del Lavoro

DP

Diritto Pubblico

DPL

Diritto & Pratica del Lavoro

DPL Oro

Diritto & Pratica del Lavoro Oro

DRI

Diritto delle Relazioni Industriali

DS

Droit Social

ECR

European Court Reports

Enc. Giur. It. 

Enciclopedia Giuridica Italiana

EGT

Enciclopedia Giuridica Treccani

EJICLS

E-Journal of International and Comparative Labour Studies

EL

Economia & Lavoro

Enc. Dir.

Enciclopedia del Diritto

FA

Il Foro Amministrativo

FA CdS

Il Foro Amministrativo C.d.S.

FA TAR

Il Foro Amministrativo T.A.R.

FI

Il Foro Italiano

FP

Il Foro Padano

GADI

Giurisprudenza Annotata di Diritto Industriale

GC

Giustizia Civile

GComm

Giurisprudenza Commerciale

GCost

Giurisprudenza Costituzionale

GD

Guida al Diritto

GDA

Giornale di Diritto Amministrativo

GDI

Giurisprudenza di Diritto Industriale

GI

Giurisprudenza Italiana

GLav

Guida al Lavoro

GM

Giurisprudenza di Merito

GN

Guida Normativa

GP

La Giustizia Penale

GPI

Guida al Pubblico Impiego

GU

Gazzetta ufficiale

GUUE

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUCE – Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, fino a gennaio 2003)

I&S

Impresa & Stato

IJCLLIR

The International Journal of Comparative Labour Law and Industrial Relations

IJLR

International Journal of Labour Research

ILJ

Industrial Law Journal

ILLeJ

Italian Labour Law e-Journal

ILR

International Labour Review

IPrev

Informazione Previdenziale

IR

Industrial Relations

IS

Industria e Sindacato

ISL

Igiene & Sicurezza del Lavoro

JCMS

Journal of Common Market Studies

JESP

Journal of European Social Policy

JLB

Japanese Labor Bulletin

JLR

Japanese Labor Review

JPE

Journal of Political Economy

L80

Lavoro ‘80

LD

Lavoro e Diritto

LDE

Lavoro Diritti Europa

LG

Il Lavoro nella Giurisprudenza

LI

Lavoro e Informazione

LLI

Labour & Law Issues

LPA

Il Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

LPO

Lavoro e Previdenza Oggi

LRI Lavoro e Relazioni Industriali

MFI

Massimario del Foro Italiano

MGC

Massimario di Giustizia Civile

MGI

Massimario della Giurisprudenza Italiana

MGL

Massimario di Giurisprudenza del Lavoro

NDI

Novissimo Digesto Italiano

NGCC

La Nuova Giurisprudenza Civile Commentata

NGL

Notiziario della Giurisprudenza del Lavoro

NLCC

Le Nuove Leggi Civili Commentate

OGL

Orientamenti della Giurisprudenza del Lavoro

PD

Politica del Diritto

PE

Politica ed Economia

PS

Politica Sindacale

QADL

Quaderni di Argomenti di Diritto del Lavoro

QCost

Quaderni Costituzionali

QDLRI

Quaderni di Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali

QL

Quaderni di Diritto del Lavoro

QRIDL

Quaderni della Rivista Italiana di Diritto del Lavoro

QRS

Quaderni di Rassegna Sindacale

RA

Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana

Racc.

Raccolta

RCC

Rivista della Corte dei Conti

RCP

Responsabilità Civile e Previdenza

RDC

Rivista di Diritto Civile

RDComm

Rivista del Diritto Commerciale e del Diritto Generale delle Obbligazioni

RDI

Rivista di Diritto Industriale

RDIPP

Rivista di Diritto Internazionale Privato e Processuale

RDP

Rivista di Diritto Processuale

RDSS

Rivista del Diritto della Sicurezza Sociale

RFI

Repertorio del Foro Italiano

RGC

Repertorio della Giustizia Civile

RGI

Repertorio della Giurisprudenza Italiana

RGL

Rivista Giuridica del Lavoro e della Previdenza Sociale

RIDL

Rivista Italiana di Diritto del Lavoro (RDL – Rivista di Diritto del Lavoro, fino al 1980)

RIDPC

Rivista Italiana di Diritto Pubblico Comunitario

RIDPP

Rivista Italiana di Diritto e Procedura Penale

RIMP

Rivista degli Infortuni e delle Malattie Professionali

RISP

Rivista Italiana di Scienza Politica

RIT

Revue International de Travail

RIDP

Rivista Italiana di Diritto Penale

Riv. Pen.

Rivista Penale

RJS

Revue de Jurisprudence Sociale

RLDE

Revista Internacional y Comparada de Relaciones Laborales y Derecho del Empleo

RPA

Rassegna Parlamentare

RPP

Rivista della Previdenza Pubblica e Privata

RS

Rassegna Sindacale

RTDPC

Rivista Trimestrale di Diritto e Procedura Civile

RTDPub

Rivista Trimestrale di Diritto Pubblico

SM

Stato e Mercato

VTDL

Variazioni su Temi di Diritto del Lavoro