1- Esperto legale

Descrizione generale del profilo: l’esperto legale si occupa di offrire alle altre funzioni aziendali consulenza legale, con particolare riferimento agli aspetti afferenti alla gestione del personale, al fine di individuare soluzioni alle problematiche pratico-giuridiche emerse o sollevate dalla direzione d’azienda e/o dalle altre funzioni aziendali, nonché al fine di definire dei percorsi idonei a soddisfare le esigenze tanto delle singole aree e funzioni, quanto della azienda nel complesso. Obiettivo delle attività dell’esperto legale è, pertanto, non solo quello di individuare e ridurre al minimo i profili di rischio dal punto di vista legale, sia delle attività di natura interna che di quelle a rilevanza esterna, ma anche quello di indicare possibili prospettive e piani di azione sulla base della legislazione vigente o futura. La risorsa, che può essere inserita nell’ambito di uno specifico ufficio legale o all’interno di un dipartimento legale inscritto nella più ampia funzione HR, è un impiegato alle dirette dipendenze del direttore o dell’HR manager, ove presente questa figura intermedia, ed è chiamato a collaborare ed a coordinarsi quotidianamente, in particolare, con i dipartimenti Payroll & Welfare, Salute e sicurezza sul lavoro, Relazioni industriali e Recruiting, Training & Career Development. Solitamente non coordina l’attività di altre risorse.

 

Principali attività: l’esperto legale dirime questioni di diritto ed offre assistenza e consulenza soprattutto nell’ambito del diritto del lavoro e corporate, fornendo inoltre supporto al management nella fase di determinazione dei piani interni di sviluppo aziendale nonché nelle attività di due diligence al fine di garantire per ciascuna attività sempre il rispetto delle disposizioni di legge e di contratto. È suo compito anche predisporre la documentazione legale e la contrattualistica (o i modelli di base di quest’ultima) che saranno poi messi a disposizione delle funzioni aziendali cui sono destinati. Assicura, inoltre, l’assistenza nell’aggiornamento della documentazione e dei contratti resasi necessaria in forza di intervenute novità normative, nonché si occupa dell’adattamento dei modelli redatti alle specifiche richieste delle altre funzioni aziendali. L’esperto legale si occupa anche di fornire consulenza su vari aspetti relativi alla gestione del personale (assunzione, trasformazione e gestione dell’orario di lavoro, ferie, congedi, trasferimenti, distacchi ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 276/2003, licenziamenti, eventuali accordi individuali nel contratto di lavoro, ovvero rinunce e transazioni nelle sedi protette, ecc.) e di predisporre la relativa documentazione e contrattualistica, della cui compilazione potrebbe essere incaricato lui stesso, il diretto responsabile del dipendente cui si riferisce il documento o gli addetti alla funzione Training, Recruiting & Careers. Partecipa alla redazione dei regolamenti, dei disciplinari e delle policy aziendali, in stretta sinergia con la funzione aziendale di riferimento. Rientra tra le attività di tale figura anche la gestione del pre-contenzioso e del contenzioso, giudiziale e stragiudiziale, con i dipendenti o gli ex dipendenti, nonché l’eventuale supporto agli studi esterni – cui tale gestione potrebbe essere stata demandata – nella predisposizione degli atti. La risorsa cura altresì i rapporti tra l’azienda ed i fornitori intesi in senso lato, quali lavoratori autonomi ed altre imprese con cui intercorrono rapporti negoziali stabili e/o saltuari, di tipo paritario e/o gerarchico, nonché contratti di rete.

 

Competenze richieste: a livello tecnico-professionale sono richieste competenze giuridiche ad ampio raggio con particolare riferimento all’ambito del diritto del lavoro e delle relazioni industriali, con eventuale abilitazione all’esercizio della professione forense. È necessaria una approfondita conoscenza del diritto societario, una buona conoscenza degli adempimenti amministrativi connessi alla gestione del personale nonché degli elementi relativi al costo del lavoro. In particolare, la risorsa è sempre più chiamata a sviluppare e possedere la capacità di definire contratti e patti individuali, anche in deroga al CCNL o alla legge, diretti a soddisfare le esigenze peculiari dei singoli casi, nonché di garantirne la tenuta, considerata la tendenza, presente nel mondo produttivo, a ridurre la standardizzazione dei bisogni e dei percorsi tanto di carriera (non più a tempo indeterminato ma legata a cicli, fasi e progetti), quanto di sviluppo della prospettiva gestionale dell’impresa nel suo complesso. Deve, quindi, essere in grado di garantire la personalizzazione del rapporto di lavoro e delle esigenze, anche tenuto conto delle “nuove” possibilità organizzative fornite dal lavoro agile. Del pari, la figura deve essere capace di favorire le sinergie, anche in senso orizzontale, tra le imprese individuando gli strumenti più adatti allo scopo, anche superando i rapporti contrattuali tipici e tradizionali.

Ultime modifiche: mercoledì, 25 ottobre 2017, 17:52