2- Esperto in formazione delle risorse umane

Descrizione generale del profilo: l’esperto in formazione delle risorse umane si occupa della individuazione e della anticipazione dei fabbisogni formativi organizzativi e individuali e della successiva pianificazione della formazione in base alle esigenze mappate, in conformità alla normativa vigente, rispetto alle prospettive aziendali ipotizzate e programmate dalla amministrazione, nell’ottica della formazione di nuove figure professionali e/o aggiornamento delle competenze possedute dalle risorse interne. L’esperto opera alle dirette dipendenze dell’HR manager o del direttore generale. Nelle aziende più strutturate, e con una forte vocazione formativa, la risorsa coordina l’attività di progettisti, formatori e tutor incaricati di implementare le attività di formazione.

 

Principali attività: l’esperto in formazione sovraintende le fasi di progettazione e sviluppo, coordinamento, concreta realizzazione e valutazione finale dei programmi di formazione realizzati dall’azienda. Al fine di sopperire a eventuali skills gap rispetto alle competenze richieste, effettua un check-up per stendere la mappa del fabbisogno formativo all’interno delle diverse aree aziendali, in modo da identificare gli interventi formativi più in linea con le esigenze individuate in accordo con i responsabili aziendali. Elabora, pertanto, piani di formazione da realizzare all’interno della azienda o in collaborazione con enti attuatori esterni. Nel progettare gli interventi formativi, effettua una analisi dei costi, tenuto conto del budget aziendale a disposizione, e stabilisce, inoltre, i criteri per l’individuazione del target destinatario dell’intervento formativo. All’esterno dell’azienda gestisce i rapporti con enti di formazione, consulenti o professionisti coinvolti nelle attività formative, e quelli con gli enti finanziatori (soggetti pubblici, privati, enti bilaterali e fondi interprofessionali per la formazione continua). Svolge attività di monitoraggio e valutazione ed è in grado di fornire informazioni in merito alla efficacia degli interventi formativi e orientamenti utili in funzione del miglioramento del clima aziendale, della produttività e della comunicazione interna ed esterna all’azienda. Può essere chiamato a predisporre manuali o opuscoli sulla offerta formativa aziendale. Nelle aziende maggiormente strutturate, si occupa di coordinare il network dei formatori interni e dei provider esterni e organizza strategie dedicate alla formazione dei formatori interni. Monitora l’eventuale diffusione di best practices rispetto alla pianificazione ed implementazione di programmi di formazione, nel settore di riferimento, anche nell’ottica di proporne l’introduzione nella organizzazione aziendale. Coopera con l’esperto in gestione e sviluppo delle carriere per la elaborazione di programmi di crescita professionale per i collaboratori dell’azienda.

 

Competenze richieste: le competenze richieste all’esperto in formazione aziendale riguardano l’analisi organizzativa, la capacità di monitorare i processi interni correlati alla erogazione di interventi formativi nelle diverse unità aziendali, la padronanza delle tecniche di progettazione e pianificazione della formazione, coerenti con la pianificazione strategica dell’impresa, la capacità di analizzare i fabbisogni formativi a livello organizzativo e individuale e la conoscenza degli strumenti necessari, tra cui la conduzione di interviste per la mappatura delle competenze, la capacità di individuare eventuali gap tra competenze possedute e quelle necessarie per l’esercizio di specifiche funzioni aziendali e, quindi, di progettare interventi formativi personalizzati. L’esperto dovrà procedere alla redazione di report e di documentazione tecnica, nonché al monitoraggio e alla rendicontazione per la gestione amministrativa. Deve inoltre avere una conoscenza approfondita di tutti gli strumenti per il finanziamento della formazione aziendale, con particolare riferimento ai fondi interprofessionali per la formazione continua, sia a livello di sistema sia con riferimento alle procedure di finanziamento, nonché la conoscenza approfondita del diritto del lavoro e del quadro giuridico della formazione dei lavoratori, degli strumenti di individuazione, validazione/valutazione, attestazione e certificazione delle competenze, della normativa nazionale e comunitaria di riferimento, dei principali dispositivi aziendali e delle modalità di raccordo tra pratiche aziendali e procedure pubbliche per il riconoscimento delle competenze. Particolare importanza hanno le competenze organizzative, tanto con riferimento al coordinamento degli interventi e della strategia formativa con gli obiettivi aziendali e con le priorità delle diverse funzioni, quanto in riferimento alla pianificazione degli interventi coerentemente con i processi di lavoro aziendali, quanto infine con riferimento al coordinamento tra esigenze aziendali e procedure e pratiche di enti esterni (finanziatori o attuatori).

Ultime modifiche: mercoledì, 25 ottobre 2017, 17:24