n. 1

Gianluca Urbisaglia

L’efficacia della contrattazione collettiva dei lavoratori della terra

Obiettivi: scopo del saggio è comprendere se la contrattazione collettiva degli operai agricoli e florovivaisti sia ancora oggi scarsamente efficace – ossia una negoziazione collettiva che non riesce pienamente ad assolvere la sua primaria funzione di tutela del prestatore d’opera – e, in tal caso, far assurgere tale attributo ad elemento caratterizzante la contrattazione collettiva di settore assieme alla scarsa effettività, alla residualità e alla maggior articolazione. Metodologia: sono state utilizzate varie metodologie di analisi: un’analisi storica delle relazioni sindacali del settore agricolo; un’analisi giuridico-normativa riguardo i testi contrattuali; una metodologia qualitativa (interviste semi-strutturate) per la comprensione sia delle dinamiche negoziali nazionali e territoriali che hanno portato a particolari scelte di politica contrattuale, sia della contrattazione collettiva scaturente da tali decisioni; una metodologia quantitativa per lo studio dell’istituto della retribuzione. Risultati: la contrattazione collettiva oggetto di analisi risulta scarsamente efficace. Oltre a cause esogene ed endogene al sistema contrattuale, si è dimostrato che anche la struttura negoziale inficia la tutela realizzata dalla contrattazione. L’eccessivo accentramento di quest’ultima non risulta, infatti, funzionale alle esigenze di un sistema che si caratterizza per molteplici specificità e, pertanto, richiede tutele particolareggiate. La negoziazione territoriale riesce, in alcuni casi, a rispondere alle necessità di maggior protezione richieste dal territorio. Limiti e implicazioni: sono tre i limiti di questo saggio: 1) l’aspetto didascalico di alcune parti che risulta, tuttavia, necessario per spiegare nei dettagli la particolare struttura negoziale della contrattazione collettiva oggetto di analisi nonché a far conoscere un CCNL poco studiato; 2) l’esclusione della negoziazione aziendale dall’analisi della contrattazione collettiva che limita i risultati della ricerca, seppur al minimo. Le interviste semi-strutturate hanno, infatti, mitigato tale effetto negativo; 3) l’impossibilità di riassumere tutte le dinamiche negoziali territoriali a monte della contrattazione provinciale. Originalità: con questo saggio si è contribuito alla conoscenza di una contrattazione collettiva poco studiata, soprattutto di livello territoriale; si è utilizzata una metodologia di analisi qualitativa per lo studio della negoziazione collettiva; si è elaborata una nuova qualificazione della contrattazione collettiva degli operai agricoli e florovivaisti (inefficace nei confronti di chi dovrebbe tutelare); si è rilevato un difficile esercizio dei più basilari diritti sindacali; si è evidenziata una sostanziale inerzia delle organizzazioni datoriali e sindacali agronome sul tema della contrattazione collettiva.

Parole chiave: contrattazione collettiva, settore agricolo, efficacia, politiche contrattuali.

 

The Efficacy of Collective Bargaining of Rural Workers

Objectives: the purpose of the article is to understand whether the collective bargaining of agricultural and horticultural workers is still ineffective today – i.e. a collective bargaining which fails fully to fulfil its primary function of protecting the service provider – and in such a case, to raise this attribute to a feature characterizing the collective bargaining of the sector together with the scarce effectiveness, the residuality and the greater articulation. Methodology: various methodologies of analysis have been used: a historical analysis of trade union relations in the agricultural sector; a legal-normative analysis of contractual texts; a qualitative methodology (semi-structured interviews) to understand both the national and territorial negotiation dynamics that led to particular choices of contractual policy, and collective bargaining arising from such decisions; a quantitative methodology for the study of the Wage. Results: the collective bargaining being analysed is not very effective. In addition to exogenous and endogenous causes to the contractual system, the negotiating structure has also been shown to invalidate the protection afforded by the contract. The excessive centralisation of the latter is not, in fact, functional to the needs of a system that is characterized by multiple specificities and, therefore, requires detailed protection. The territorial negotiation succeeds, in some cases, to answer to the necessities of greater protection demanded from the territory. Limits and implications: there are three limitations of this essay: 1) the didactic aspect of some parties of it which is, however, necessary to explain in detail the particular negotiating structure of the collective bargaining being analysed and to make known a little studied National Collective Labour Agreement; 2) the exclusion of corporate negotiation from the analysis of collective bargaining which limits the results of research, albeit to a minimum. The semi-structured interviews have, in fact, mitigated this negative effect; 3) the impossibility of summarizing all the territorial negotiation dynamics upstream of the provincial bargaining. Originality: this essay contributed to the knowledge of a poorly studied collective bargaining, especially at the territorial level; a methodology of qualitative analysis was used for the study of collective bargaining; a new qualification of the collective bargaining of agricultural and horticultural workers has been developed (ineffective towards those who should protect); the exercise of the most basic trade union rights is severely hampered; there has been a substantial inertia of employers’ and trade union agricultural organisations on the subject of collective bargaining.

Keywords: collective bargaining, agricultural sector, efficacy, contractual policies.

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